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I piccoli passi quotidiani

  • Super User

Cosa intendo per “Piccoli passi quotidiani portano a risultati eccellenti?”

Semplice! Facciamo un passo davanti all'altro, stabile e deciso e raggiungeremo le nostre mete.

Le grandi imprese sono fatte di tante piccole azioni, ma ben focalizzate verso il risultato.

Serve a poco darsi una gran da fare senza pianificazione, andando per tentativi in diverse direzioni.

I risultati saranno pochi o nulli, la stanchezza tanta e ci porterà facilmente a desistere. Quindi:

1. Diamoci obiettivi concreti e fattibili. Chiariamo a noi stessi cosa è meglio per noi, partiamo dalla nostra attuale situazione e “alziamo l’asticella” progressivamente. Se vogliamo, ad esempio, iniziare a fare attività fisica (fantastico!) diamoci come obiettivo mezz’ora di camminata al giorno, non puntiamo subito alla Maratona di New York. Magari un giorno potremo correrla, ma solo grazie ai giusti allenamenti fatti nel tempo.

2. Rendiamo piacevole questa attività, arricchendola di sensazioni ed emozioni positive. Tornando all’esempio, camminiamo in un luogo bello, magari nel verde, qualcuno preferirà ascoltare musica, altri preferiranno camminare in compagnia. E’ nostra la scelta.

3. Misuriamo i risultati. Teniamo traccia delle attività svolte, valutiamo i miglioramenti e correggiamo dove necessario. Tornando ancora una volta all’esempio, ci sono molte app che monitorano l’attività fisica, secondo il tipo di sport che facciamo (camminata, corsa, bicicletta …), permettendo di valutare in ogni momento l’attività svolta e i relativi miglioramenti.

 

E allora, tu in cosa vuoi migliorare oggi?

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Il Coach per gestire il cambiamento

  • Super User

È sotto gli occhi di tutti che in questi ultimi anni la crisi diffusa è l’incontrastata protagonista dei nostri pensieri, nonché delle testate giornalistiche e televisive di tutta Italia (e non solo);

una crisi che ha allungato i propri tentacoli in quasi tutti gli ambiti della società: dalla famiglia alla politica, dal mondo della scuola a quello del lavoro, ecc. In questo contesto che sembra non mostrare spiragli di luce, vi è un’attività in progressiva e decisa espansione, sia in termini di richiesta sia di offerta: il Coaching.

Di fronte a questa osservazione, ci siamo posti la domanda di come ciò sia spiegabile ed abbiamo trovato una possibile risposta nella difficoltà che le persone – così come le organizzazioni – oggi hanno nel gestire la mancanza di riferimenti certi e il continuo cambiamento che caratterizza il nostro tempo.  

Di fatto, il cambiamento accompagna da sempre l’essere umano, come fenomeno biologico e come processo di adattamento all’ambiente.

Già Eraclito diceva “Nulla è immutabile, tranne il cambiamento”. Tuttavia, oggi viviamo in un’era nella quale il cambiamento avviene in modo vorticoso e con una velocità mai vissuta dai nostri antenati, neanche pensando a solo qualche decennio fa. Infatti, nella società postmoderna “liquida” e complessa, il cambiamento ineluttabile di ogni singola persona è inserito in un processo più ampio di rapidi mutamenti causati dalla globalizzazione dei mercati, dalle repentine innovazioni tecnologiche, dall’accessibilità e condivisione delle informazioni, ecc.  

Ecco dunque il perché – secondo la risposta che ci siamo data – il coaching, che è un metodo di sviluppo a disposizione di singole persone o di organizzazioni, diventa utile per gestire in modo consapevole ed efficace fasi di cambiamento o esigenze di miglioramento percepite.  

La diffusione del coaching e la sua crescente popolarità è dunque legata alla sua natura, alla possibilità che questo approccio offre alle persone di prendere distanza dal problema percepito e, con una maggior consapevolezza e visione complessiva del contesto nel quale si agisce, di elaborare soluzioni di adattamento o di miglioramento, senza le quali il sistema personale o organizzativo rischia di entrare in un loop di crisi endemica con il conseguente rischio di peggiorare ulteriormente la propria situazione complessiva.

Oggi dunque, il coaching non solo è sempre più conosciuto, ma è anche sempre più “popolare”.

Infatti, vi sono moltissime persone che richiedono il supporto di un coach professionista: manager, imprenditori, sportivi, studenti, casalinghe, genitori, ecc… singole persone o organizzazioni che vengono accompagnate dal coach nella risoluzione di problematiche ritenute difficili da risolvere o nel raggiungimento di obiettivi particolarmente impegnativi o sfidanti.  

Chi si rivolge ad un coach professionista entra così in un percorso di sviluppo o cambiamento che porterà all’acquisizione di una maggior consapevolezza e capacità di analisi del contesto, alla presa di coscienza delle proprie potenzialità e risorse, alla definizione di obiettivi chiari e concreti, alla progettazione e alla realizzazione di piani d’azione volti al pragmatico raggiungimento del cambiamento desiderato.

Così, di fronte a quelle situazioni per lo più complesse e sconosciute, che ci disorientano e mettono in crisi la nostra capacità di pensare e di decidere affossandoci spesso in una crisi profonda, la persona o l’organizzazione trova la via per risalire la china con le proprie forze, scopre ed esercita tutta la sua capacità di essere essa stessa agente di cambiamento e protagonista del proprio futuro.  

Il coaching consente dunque un processo di sviluppo finalizzato ad un miglioramento pratico e concreto, facilita il passaggio delle nostre idee da un stato di pensiero all’azione mirata e volontaria.  

Il coaching allena la mente attraverso la consapevolezza e produce cambiamento attraverso azioni mirate e concrete!

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